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Mole Antonelliana, alla scoperta dell’edificio simbolo di Torino

mole antonelliana torino
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Simbolo della città di Torino, la Mole Antonelliana fu progettata nel 1863 e conclusa nel 1889. Il nome è dovuto all’architetto che la progettò, Alessandro Antonelli. Scopriamo insieme le meraviglie nascoste all’interno della Mole.

 

Storia della Mole Antonelliana

I lavori per la costruzione della Mole Antonelliana iniziarono nel 1863, quando il Regio Decreto del 17 marzo concesse l’autorizzazione per un edificio con un’altezza di 70 metri.

Alessandro Antonelli, al quale fu commissionata la progettazione di una Sinagoga con una scuola all’interno, iniziò a lavorare al progetto. Vista l’idea iniziale per cui fu realizzata la Mole Antonelliana, si spiega la presenza di un’ampia base inferiore con una cupola quadrata, che rispecchiava lo stile delle sinagoghe europee.


la mole antonelliana di Torino

 

La Comunità Ebraica Torinese, però, non apprezzò l’edificio a causa degli alti costi necessari per mantenerlo; decise di venderlo al Comune di Torino e di costruire una Sinagoga nel quartiere San Salvario.

Nel 1873, poi, Antonelli aggiunse un ulteriore piano (quello che oggi conosciamo come “Tempietto”) arrivando all’altezza di 90 metri, e una punta in stile neogotico. Con l’aggiunta della “Lanterna”, ossia il colonnato circolare, si arrivò, nel 1887, a 113 metri.


Poco dopo, alla Mole Antonelliana fu aggiunta una guglia con una stella a cinque punte e una statua con un “Genio Alato” (simbolo dei Savoia). Antonelli, però, che aveva progettato queste aggiunte, morì prima di vederle realizzate e i lavori, che terminarono nel 1889, furono gestiti dal figlio.
In quello stesso anno, vi fu l’inaugurazione della Mole Antonelliana che, fino al 1953 (costruzione del Campanile del Duomo di Ulma, in Germania), rimase l’edificio in muratura più alto d’Europa con i suoi 167,5 metri.

Nel 1904, un temporale distrusse il Genio Alato e al suo posto si scelse di costruire una stella a cinque punte. Nel 1953, a causa di un nubifragio crollarono circa 50 metri di guglia, che fu ricostruita e ultimata nel 1960. Dopodiché, ci fu l’inaugurazione dell’ascensore panoramico nel 1964 per raggiungere la cima e ammirare la splendida vista.

Oggi, la Mole Antonelliana è sede del Museo del Cinema di Torino ed è situata in via Montebello 20, nel centro storico della città.

 


Visita alla Mole Antonelliana di Torino

Durante un viaggio a Torino, non potete non visitare la Mole Antonelliana, simbolo incontrastato della città e, dal 2000, sede del Museo del Cinema.
Già all’esterno potete notare il suo stile, che riunisce in sé elementi neogotici, barocchi e neoclassici. Inoltre, di sera, vi è l’illuminazione che cambia in caso di eventi, feste nazionali o ricorrenze (il 4 maggio la Mole si tinge di granata, per ricordare le vittime della strage di Superga).

la mole antonelliana di notte

 

Dalla pianta quadrata parte una piramide che termina con un’estremità a metà tra la torre e la cupola, e testimonia l’originalità e la grandezza di questo edificio.


Una volta entrati all’interno della Mole Antonelliana, vi perderete nella sua magnificenza e nella bellezza del Museo del Cinema. Seguendo un percorso organizzato su 4 livelli, farete un viaggio bellissimo tra film, fotografie, costumi di scena e tantissimi altri oggetti che caratterizzano il mondo del cine ma dalla sua preistoria ai giorni nostri. Avrete anche la possibilità di interagire con varie attività, in modo da non essere semplici spettatori.

interno della Mole antonelliana

 

Inoltre, il Museo ha aggiunto anche dei percorsi per non vedenti e ipovedenti, per far sì che godano anche loro delle meraviglie di questo luogo.


Al centro della Mole Antonelliana, circondato da comodissime poltrone sulle quali potete rilassarvi, vi è l’ascensore panoramico con le funi in acciaio che percorre tutta la struttura. Saliti in ascensore, giungerete fino al Tempietto, a 85 metri di altezza, per ammirare il panorama mozzafiato sulla città. È possibile salire a piedi sino alla Cupola, ma la salita è vietata ai bambini di età inferiore ai 6 anni ed è sconsigliata a chi è affetto da:

  • labirintite;
  • vertigini;
  • claustrofobia;
  • difetti della vista o dell’udito;
  • difficoltà motorie;
  • cardiopatie;
  • patologie polmonari.

 

Mole Antonelliana: orari e prezzi

A causa delle restrizioni dovute al Covid-19, il sabato, la domenica e i festivi si accede soltanto con la prenotazione. In settimana potete accedere senza, ma per evitare lunghe file, vi consigliamo di procedere allo stesso modo.

 

Orari e prenotazioni

Se avete intenzione di visitare la Mole Antonelliana, potete farlo ogni giorno dalle 10:00 alle 18:00, tranne il martedì, giorno di chiusura. Le prenotazioni possono essere fatte:

  • inviando una mail a prenotazioni@museocinema.it;
  • telefonando dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 allo 011 8138564-565.

Per evitare qualsiasi tipo di fila, inoltre, vi consigliamo di acquistare direttamente il biglietto online sul sito ufficiale del Museo del Cinema.
Se siete giornalisti, potete scrivere a geraci@museocinema.it per richiedere l’accredito.

 

Prezzi

I prezzi dei biglietti per la visita alla Mole Antonelliana sono i seguenti:

  • Intero: museo €11, ascensore €8, museo + ascensore €15.
  • Ridotto: museo €9 (dai 6 ai 26 anni), ascensore €6 (dai 6 ai 26 anni o con tessera Torino+Piemonte Card), museo + ascensore €12 (dai 6 ai 26 anni).
  • Biglietto scuole (con prenotazione obbligatoria): museo €3.50, museo + ascensore €9.

Il biglietto gratuito è riservato alle persone con disabilità >= 67% e/o con tessera Regione Piemonte (hanno diritto all’accesso prioritario dopo aver ritirato il biglietto alla cassa), ai minori di 5 anni, agli abbonati Musei e Torino+Piemonte Card (solo per il museo), ai possessori di Passaporto culturale “Nati con la cultura”(solo per il museo), ai tesserati ICOM.

La salita a piedi alla cupola costa 10€.

A partire dal 10 gennaio 2021, l’accesso alla Mole dai 12 anni in su è consentito soltanto ai visitatori provvisti di Super Green Pass (vaccinazione o avvenuta guarigione).

 

Foto | © stock.adobe


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